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Il somatotipo endomorfo e le sue caratteristiche

Cosa vuol dire somatotipo endomorfo?

Il somatotipo endomorfo, presenta caratteristiche assai differenti dal somatotipo ectomorfo.  Quello che risalta subito all’occhio è l’imponente massa muscolare che caratterizza questa corporatura. Alla sua stazza robusta si contrappone però la scarsa altezza: solitamente ha infatti una statura brevilinea. Anche gli arti sono abbastanza corti e muscolosi il che li rende forti e resistenti. Addome e collo non sono da meno rispetto alle braccia, robusti e con grandi masse muscolari.

Dieta per il somatotipo endomorfo

Il somatotipo endomorfo necessita di una dieta cosiddetta per la “definizione muscolare”. In genere si consiglia questo tipo di regime alimentare per non intaccare l’ipertrofia muscolare e allo stesso tempo ridurre il grasso sottocutaneo. I 2 aspetti sono molto importanti per un endomorfo poiché, per natura, è dotati di un metabolismo molto lento. Generalmente si tende a preferire una dieta ipocalorica. Uno degli obiettivi principali di questo genere di dieta è quello di contrastare l’anabolismo. Questa condizione si verifica in seguito ad un’eccessiva azione insulinica all’interno dell’organismo del somatotipo endomorfo.

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Aspetti fondamentali da tenere a mente per il somatotipo endomorfo

Esistono alcuni aspetti che non possono essere tralasciati quando si ha un somatotipo endomorfo:

  • bisogna avere un apporto di calorie inferiore rispetto al fabbisogno giornaliero che si dovrebbe avere per mantenere la propria massa corporea;
  • l’apporto di lipidi non deve superare la soglia del 25% sul totale e in compenso bisogna garantire un giusto quantitativo proteico per poter mantenere l’ipertrofia del muscolo;
  • prima degli allenamenti è consigliabile svolgere dell’attività aerobica, consentendo al corpo di sfruttare al meglio il nutrimento della dieta, incrementare il consumo di energie da parte del nostro corpo e favorire l’azione della sensibilità insulinica. Bisogna sempre ricordare che questo genere di attività non deve essere centrale durante l’allenamento. Così si evita anche di incidere negativamente sull’appetito, sul catabolismo muscolare e sulla fase di recupero muscolare;
  • per un somatotipo endomorfo la dieta comprende dai 5 ai 6 pasti al giorno, evitando sempre un picco insulinico troppo duraturo e tenendo conto delle fasi di allenamento settimanale;
  • in generale gli alimenti che si assumono con una corporatura di questo tipo dovranno avere un basso indice glicemico per favorire l’assorbimento del glucosio lento e graduale, così da distribuirlo uniformemente durante la giornate e gli allenamenti.

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L’allenamento per un somatotipo endomorfo

Solitamente anche gli esercizi come la dieta sono indicativi della specifica persona e differiscono fortemente rispetto al somatotipo ectomorfo e al somatotipo mesomorfo. Questi potrebbero essere delle linee guida alle quali affidarsi se si intende allenare il proprio corpo di somatotipo endomorfo. La parte principale è costituita da un allenamento di tipo metabolico. Questo genere di approccio consiste nel porre sotto sforzo grandi gruppi muscolari o anche più di uno nello stesso momento. A questo si aggiunge anche l’elevato numero di ripetizioni che porteranno il soggetto endomorfo quasi al limite dell’affaticamento. Questo allenamento molto ritmico andrà a risvegliare e stimolare il metabolismo e la definizione muscolare dell’individuo, aiutandolo anche a bruciare molte calorie. All’allenamento metabolico bisogna accostare anche l’allenamento ipertrofico. A differenza del precedente, questo è caratterizzato da serie più brevi, ma con lo scopo di portare il maggior numero di fibre muscolari allo sfinimento o rottura: si tratta di un allenamento molto concentrato. Il somatotipo endomorfo dovrà utilizzare come pesi circa il 70-80% del suo massimale. Potrebbe anche darsi che dopo alcuni anni il soggetto non riscontri più effetti evidenti come prima. In questo caso si può alternare questo genere di allenamento con uno più “pesante” ed esaustivo. Viene fatto questo genere di allenamento per portare il muscolo alla “rottura” e quindi al suo accrescimento.

Se vuoi conoscere gli altri biotipi oltre al somatotipo endomorfo leggi l’articolo: Biotipo – somatotipo e allenamento.

AVVERTENZA – I contenuti degli articoli di questa rivista non hanno valore prescrittivo, ma solo informativo e culturale. Tutti i nostri consigli e suggerimenti vanno sempre sottoposti all’approvazione del proprio medico.

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