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Il somatotipo ectomorfo

Cosa vuol dire somatotipo ectomorfo?

Cosa vuol dire avere un corpo Ectomorfo? Come molti altri aspetti, anche la corporatura di un uomo può essere suddivisa in somatotipo, ovvero in categorie. In particolare, un corpo si definisce ectomorfo quando ha una struttura molto slanciata con una muscolatura esile su quasi tutto il corpo.

Tutto ciò è dovuto alla scarsa presenza muscolare, pertanto anche il busto risulta molto piccolo e talvolta fragile. Le ossa di questo somatotipo sono particolarmente sottili, sia quelle del busto che quelle degli arti. La caratteristica principale è che questi ultimi, nelle corporature ectomorfe, sono molto lunghi e di conseguenza risultano piuttosto deboli. Il somatotipo ectomorfo manca talvolta quasi completamente di sostegno muscolare intorno alle scapole.

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Alimentazione per un somatotipo ectomorfo

Oltre alla corporatura esile, il somatotipo ectomorfo è caratterizzato da un metabolismo incredibilmente veloce. Questo aspetto impedisce al corpo di ingrassare facilmente, ma allo stesso tempo rende difficile aumentare la propria massa muscolare. Tale caratteristica può portare l’organismo in una fase di catabolismo. Un metabolismo rapido, se troppo accentuato, può causare la disgregazione della massa muscolare, già spesso scarna in un fisico ectomorfo.

Per far fronte alla situazione si consiglia un’alimentazione con un grande apporto di proteine. La dieta per ectomorfo è costituita anche da un buon apporto di lipidi e carboidrati. Il soggetto ectomorfo deve provvedere ai pasti circa 6 volte al giorno, con 2 spuntini tra i pasti principali. Gli spuntini possono essere a base di yogurt o di frutta. Esistono regimi alimentari differenti anche per il somatotipo endomorfo e per il somatotipo mesomorfo.

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Hardgainer non significa ectomorfo

Spesso, in maniera errata, si tende ad accomunare i 2 termini hardgainer e ectomorfo: anche se i 2 termini si riferiscono a situazioni ben diverse. Infatti chi viene definito hardgainer, a differenza del somatotipo ectomorfo che influenza la forma del corpo a livello genetico, fatica soltanto a mettere su massa muscolare. Questo può essere dovuto ad un’alimentazione scarsa o inadeguata oppure ad un allenamento poco corretto.

Di solito, per una persona definita hardgainer, sono consigliati esercizi semplici da effettuare con manubri e bilanciere. Anche seguendo un allenamento apposito bisogna sempre rispettare le pause e i tempi di recupero per favorire lo sviluppo del muscolo.

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Un allenamento breve ma intenso

Di solito si pensa che fare molte ripetizioni aiuti il nostro corpo a pompare la massa muscolare diventando subito più grosso. Invece per il somatotipo ectomorfo è molto più indicato eseguire serie brevi di ripetizioni, ma con un ritmo intenso.

Bisogna distaccarsi dai soliti 8-12 colpi e puntare a numeri più piccoli come 6-8 colpi. Anche la varietà di esercizi non deve essere troppo ampia. L’allenamento strutturato con simili esercizi può far risparmiare tempo: per il somatotipo ectomorfo sono sufficienti anche 45 minuti di allenamento.

Dobbiamo ricordare che i migliori esercizi per la nostra situazione sono quelli che vanno a interessare muscoli diversi e con grande margine di crescita. Alcuni esercizi che vengono consigliati solitamente sono: la military pin press e il box squat.

Le schede di allenamento brevi e varie si possono effettuare anche 3 volte alla settimana. Inoltre bisogna ricordasi che attività cardio intense sono solitamente sconsigliate a chi possiede fisico ectomorfo.

Ci si potrebbe piuttosto concedere un’attività rilassante durante il fine settimana o un’attività sportiva parallela.

Se non rientri nel somatotipo ectomorfo e vuoi scoprire gli altri leggi l’articolo: Biotipo – somatotipo e allenamento.

AVVERTENZA – I contenuti degli articoli di questa rivista non hanno valore prescrittivo, ma solo informativo e culturale. Tutti i nostri consigli e suggerimenti vanno sempre sottoposti all’approvazione del proprio medico.

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