Sport in Palestra

Somatotipo Mesomorfo ovvero l’atleta per eccellenza

Il somatotipo mesomorfo è bilanciato e grintoso

Tra le diverse tipologie di biotipo – somatotipo quello mesomorfo può essere definito il più equilibrato: ha una struttura fisica e ossea armonica, non è sbilanciato con caratteristiche preponderanti come invece avviene per le altre 2 impostazioni muscolo – scheletriche. Fondamentalmente per quel che riguarda il fitness e gli sport in generale, un soggetto con questa corporatura parte particolarmente avvantaggiato. Possiede infatti una predisposizione favorevole sia all’incremento muscolare, che ad attività di allenamento più orientate al cardio. Il somatotipo mesomorfo ha una corporatura slanciata ed energica con arti proporzionati al resto del corpo, senza però avere una carenza a livello muscolare di base: tantomeno è interessato da problemi di adipe fisiologici. Possiede anche delle spalle larghe accompagnate da un punto vita abbastanza stretto.

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La dieta per mesomorfo

Avendo un metabolismo ottimale e bilanciato il somatotipo mesomorfo è definito l’atleta per eccellenza: possiamo dire che funziona come una macchina ben oliata. Caratterizzato da un’accentuata fase di anabolismo, tende sempre ad incrementare la propria massa muscolare. L’organismo, per sostenere la crescita molto accentuata della massa muscolare, deve essere supportato da un apporto calorico giornaliero di circa 3000/3500 kcal suddivise nei 6 pasti quotidiani. Risulta quindi imprescindibile trovare il giusto bilanciamento per regolare il fabbisogno dell’apporto di proteine, grassi e carboidrati. Andando per ordine, per quanto riguarda le proteine, sarà sufficiente fornire al corpo 1 gr di queste per ogni libbra, in un rapporto quindi di 1 a 1. Per calcolare il peso in libbre basta ricordare che 1 libbra corrisponde a circa 0,45 kg. Per i carboidrati invece è preferibile che questi vengano assunti principalmente a colazione e nel pasto successivo all’allenamento sebbene, anche se sembra incredibile, si può conciliare il binomio pizza – palestra. Seguendo un simile regime alimentare non si avranno problemi nel mantenere la forma fisica migliore, andando al contempo a bruciare i grassi. Il somatotipo mesomorfo dovrà comunque provvedere a spalmare il suo fabbisogno giornaliero in un totale di 6 pasti nell’arco della giornata.

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Scheda allenamento mesomorfo

Il somatotipo mesomorfo, se paragonato alle altre categorie di biotipo – somatotipo, è particolarmente versatile per il tipo di approccio con il quale può allenarsi. Solitamente è ritenuto ottimale un allenamento non esageratamente lungo, con una durata che oscilla tra i 40-60 minuti. Altresì è possibile incrementare il tempo dedicato all’allenamento, andando verso una forma di esercizio che interessa più il versante metabolico: un workout con kettlebell, step, manubri, bilanciere, disco potrebbe essere l’ideale. La durata delle sessioni di allenamento deve anche essere decisa in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere nel breve e nel lungo termine. Una sessione di allenamento può essere incentrata sulla componente neurale andando a potenziare la forza e quindi la massa muscolare, oppure sulla componente metabolica accelerando il metabolismo e tonificando i muscoli. Pertanto, variando il numero di ripetizioni e il peso andremo a lavorare in uno o nell’altro senso. Alcuni esempi di allenamento del somatotipo mesomorfo possono essere costituiti da esercizi con ripetizioni fino alle 20-30 volte, con brevi pause e poco carico. In completa opposizione troviamo esercizi per la pura e semplice forza esplosiva dove il numero di colpi si aggira attorno ai 5-8 con molto carico.

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Consigli per l’allenamento del somatotipo mesomorfo

Questi sono dei consigli che potrebbero tornarti utili qualora tu avessi una corporatura appartenente al somatotipo mesomorfo, indipendentemente dal fatto che tu sia alle prime armi, o che sia in allenamento già da qualche tempo. Come prima cosa è fondamentale stabilire sia quali e quanti gruppi muscolari allenare per volta, gestendo in maniera ottimale il tempo che puoi dedicare all’allenamento. Successivamente è molto importante capire quale genere di allenamento seguire: ovvero per allenare la forza, l’ipertrofia e così via. Una volta stabilito questo step, potrai giostrare il numero di serie, di esercizi e sedute settimanali come più riterrai ottimale: cerca sempre di essere seguito da un trainer esperto per evitare di lavorare inutilmente, di farti male o di affaticarti troppo. Questa particolare libertà nell’approccio all’allenamento rende quello mesomorfo il somatotipo più adatto agli sport. Non avendo carenze vere e proprie come il somatotipo endomorfo e il somatotipo ectomorfo ha un grandissimo margine di miglioramento su tutti gli aspetti più importanti legati all’allenamento.

AVVERTENZA – I contenuti degli articoli di questa rivista non hanno valore prescrittivo, ma solo informativo e culturale. Tutti i nostri consigli e suggerimenti vanno sempre sottoposti all’approvazione del proprio medico.

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