Le mozzarelle in gravidanza

Le mozzarelle sono uno dei più conosciuti e rinomati cibi italiani. Ormai vengono gustate e apprezzate in tutto il mondo facendo la loro comparsa dalle tavole più semplici, fino ad arrivare all’alta ristorazione ricercata nei sapori. Soprattutto nel Bel Paese ne facciamo un grande utilizzo in molti dei nostri pasti: ad esempio la mozzarella è uno degli elementi basilari per preparare un’ottima pizza, oppure può essere una portata tanto semplice quanto squisita, se preparata come insalata caprese. Questa pietanza non ha solo vantaggi dalla sua, infatti l’assunzione di mozzarelle in gravidanza per una donna potrebbe arrecare problemi alla salute del feto.

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Il principale problema deriva soprattutto dal latte usato per la preparazione dei prodotti caseari. Affinchè non si riveli nocivo per la salute del bambino in fase di sviluppo, dobbiamo sempre controllarne la provenienza e l’adeguata pastorizzazione. Questo processo consiste nel sottoporre il latte ad elevate temperature per eliminare tutti i batteri presenti al suo interno. L’operazione va effettuata prima di poterlo lavorare per fare da ingrediente non solo alle mozzarelle, ma anche ad altri formaggi freschi. Quindi si possono tranquillamente mangiare prodotti come le mozzarelle in gravidanza, ma occorre prestare attenzione nel non assumere cibi prodotti con latte crudo, ovvero non pastorizzato.

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Le mozzarelle in gravidanza e la Toxoplasmosi

Quando si mangiano cibi come le mozzarelle in gravidanza, o altri latticini bisogna quindi ricercare quei prodotti che si sono avvalsi della pastorizzazione del latte al fine di prevenire la toxoplasmosi. Si tratta di un’infezione di tipo batterico causata da un parassita e solitamente si manifesta con gli stessi sintomi di un comune raffreddore e dura dalla 2 alle 8 settimane. Per un individuo la maniera più comune di contrarre l’infezione è tramite il cibo che andrà a ingerire: il contagio può avvenire qualora sia crudo o cotto in maniera poco accurata.

Solo in casi molto rari può portare a complicazioni più gravi: chiaramente la situazione è sotto controllo in persone adulte con un sistema immunitario già ben sviluppato e rodato. Quindi se ci si riferisce ad un feto, la toxoplasmosi può avere effetti irreversibili tra cui anche la morte. Quindi le future mamme devono essere coscienziose nel consumare solo alimenti cotti alla perfezione o comunque mozzarelle in gravidanza prodotte con latte pastorizzato.

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Attenzione non solo alle mozzarelle in gravidanza

Durante il periodo di gestazione è sempre consigliato seguire una dieta equilibrata per garantire al nascituro tutte le sostanze nutrienti di cui ha bisogno per svilupparsi correttamente. Inoltre non è detto che non si possa coniugare dieta e fitness anche se in dolce attesa. Purtroppo esistono altri alimenti che, oltre alle mozzarelle, in gravidanza bisognerebbe evitare. In generale il pesce è un ottimo alimento per le sostanze (proteine ed omega 3) che può fornire al nostro organismo, però bisogna stare allerta verso tutte quelle specie ricche di mercurio come ad esempio il tonno e il pesce spada. Proprio come per le mozzarelle in gravidanza, queste specie ittiche devono essere assunte solo se ben cotte e se provenienti da filiere controllate.

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La carne non deve mai essere al sangue e, anche in questo caso, occorre essere certi che sia stata allevata e macellata a norma. Se è vero che “noi siamo ciò che mangiamo” non vorremmo mai fornire al nostro futuro bambino cibi dannosi per la sua salute. Tra questi ultimi potrebbero rientrare anche le uova quando vengono utilizzate in forma cruda per preparare alimenti come la maionese e lo zabaione: due prodotti dai quali una mamma incinta dovrà astenersi completamente durante la gravidanza. Tra gli alimenti ricchi e completi da consigliare ci sono sicuramente i legumi.

Se hai carenza di proteine leggi l’articolo: Focus sugli integratori proteici.

AVVERTENZA – I contenuti degli articoli di questa rivista non hanno valore prescrittivo, ma solo informativo e culturale. Tutti i nostri consigli e suggerimenti vanno sempre sottoposti all’approvazione del proprio medico.

*NOTA INFORMATIVA SUGLI INTEGRATORI ALIMENTARI Leggere attentamente l’etichetta apposta sul prodotto. In ogni caso richiedi il parere del medico o del farmacista. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia epatica, renale, in gravidanza e al di sotto dei 12 anni. Gli integratori non sono da intendersi come sostituti di una dieta variata. Non superare la dose consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.

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