Salute

Intolleranza al lattosio cosa mangiare e cosa no

Intolleranza al lattosio: tutti i consigli utili

Ecco alcune preziose indicazioni per chi è intollerante al lattosio, conosciuto comunemente anche come zucchero del latte. Il lattosio è uno zucchero disaccaride presente nella maggioranza di latte e latticini, risultante dall’unione di due zuccheri semplici: glucosio e galattosio.

La lattasi è un enzima che permette la digestione del lattosio e il suo deficit, o la sua mancanza, determinano il malassorbimento. Fortunatamente l’intolleranza al lattosio è una condizione piuttosto comune che può essere facilmente diagnosticata e trattata con semplici misure dietetiche. I sintomi includono dolore addominale, gonfiore, diarrea e flatulenza

Il deficit di lattasi può essere primario o secondario ad altre malattie. Nel deficit di lattasi primario la severità dei sintomi dipende dalla quantità di lattosio ingerito e dal grado d’intolleranza.

Brevi periodi d’intolleranza al lattosio sono comuni dopo episodi di diarrea infettiva, malattie infiammatorie intestinali acute o dopo interventi di tipo gastroenterico (deficit di lattasi secondario). In questo caso occorre una dieta adeguata dal punto di vista nutrizionale per ridurre i sintomi. 

Le raccomandazioni dietetiche per l’intolleranza al lattosio variano da individuo a individuo, secondo il grado di tolleranza.

Raccomandazioni dietetiche generali

Ridurre la quantità di lattosio ingerita fino alla scomparsa dei sintomi, per definire la dose massima tollerata. Distribuire nell’arco della giornata piccole quantità di alimenti contenenti lattosio per tollerarli meglio.

In commercio esistono preparazioni contenenti l’enzima lattasi che possono essere addizionate al latte.

Di seguito gli alimenti non consentiti, consentiti con moderazione, consentiti e consigliati in caso di intolleranza al lattosio. Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre stare attenti ai dosaggi e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti devono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato.

L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere più o meno uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità o malnutrizione.

Alimenti sconsigliati

Alimenti contenenti lattosio, semplice no? Certo se si conoscono. Allo scopo di evitare carenze nutrizionali è opportuno che venga valutata con il medico la tollerabilità individuale e l’effettiva necessità di eliminare dalla dieta gli alimenti sottoelencati.

  • Latte, formaggi freschi e stagionati, panna, formaggini da spalmare, gelati, frappè.
  • Dolci preparati con burro e latte, creme a base di latte, anche in polvere o lattosio indicato in etichetta.
  • Pane al latte.
  • Cioccolato, anche fondente.
  • Burro e margarine.

Alimenti consentiti con moderazione

Alimenti con lattosio in quantità minime o da verificare in etichetta.

Alcuni derivati del latte di vacca poiché contengono basse quantità di lattosio che risultino essere tollerati.

  • Lo yogurt è spesso meglio tollerato perché il lattosio è parzialmente idrolizzato da batteri così come alcuni tipi di latte fermentato.
  • Cibi precotti.
  • Salse, condimenti e piatti già pronti (ragù, purè, ecc.).
  • Prodotti per l’infanzia.
  • Biscotti, merendine, snack, ecc.
  • Miscele per dolci.
  • Creme dolci e salate.
  • Bibite e succhi di frutta.
  • Liquori cremosi.
  • Prosciutto cotto, salumi e insaccati in genere, wurstel.
  • Alcuni farmaci, vitamine e integratori possono contenere piccole quantità di lattosio generalmente ben tollerate.

Alimenti consentiti e consigliati

  • Formaggi stagionati come il Grana Padano D.O.P che non contiene lattosio.
  • Latte senza lattosio (delattosato).
  • Bevande di soia, riso (chiamate comunemente, ma inappropriatamente, latte).
  • Pane semplice bianco o integrale, pasta, riso.
  • Legumi secchi.

Regole comportamentali

Il lattosio può essere aggiunto a prodotti conservati, o già pronti, e preparazioni industriali solide o liquide, è pertanto importante leggere le etichette per accertarsi della presenza anche minima di lattosio.

Consigli pratici

L’inserimento di latte e derivati nella dieta aiuta a soddisfare i fabbisogni nutrizionali giornalieri di alcuni nutrienti essenziali a tutte le età, in particolare perché apportano notevoli quantità di calcio, zinco, fosforo, selenio, vitamina A e B12 ma anche proteine di alto valore biologico.

Le persone che non consumano latte né derivati, perché intolleranti al lattosio, possono manifestare carenze di nutrienti essenziali di cui questi alimenti sono ricchi. È pertanto consigliato non rinunciare alla giusta dose bilanciata di questi alimenti, utilizzando latticini senza lattosio in presenza d’intolleranza.

Qualora non si possano assumere, per varie ragioni, nemmeno gli alimenti privi di lattosio quali i formaggi stagionati indicati e il latte delattosato, possono essere prese in considerazione integrazioni di calcio, sempre se prescritte dal medico.

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