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Come mangiare agli all you can eat

I ristoranti all you can eat sono una delle mode più apprezzate da giovani che vogliono spendere poco e famiglie che desiderano trascorrere un momento insieme, all’insegna dell’abbuffata senza limiti, a un prezzo molto conveniente.

Questa formula è un irresistibile richiamo anche per i più attenti alla dieta, in quanto la possibilità di mangiare tanto a poco, è a volte irresistibile anche per i più virtuosi.

Tuttavia esistono alcuni utili accorgimenti che consentono di affrontare una consumazione all you can eat senza conseguenze sulla linea. Se comunque abbiamo intenzione di mangiare tanto, prepariamoci a considerare l’all you can eat uno sgarro da concederci solo ogni tanto, a meno di non riequilibrare di conseguenza gli altri pasti della giornata, cosa da non fare comunque tutti i giorni.

Si scrive all you can eat, si legge asian food

I ristoranti all you can eat per eccellenza sono quelli dove ci si può abbuffare di sushi fino allo sfinimento. E se c’è il sushi, c’è quasi sempre anche la cucina cinese. Nulla di male in questa squisita accoppiata orientale, ma se per noi tutto questo si traduce in tonnellate di maki “occidentalizzati” alla maionese o philadelphia, fritti e tempure e tutte le possibili portate di maiale cucinato nei modi più disparati, molto meglio declinare l’invito.

Ok ai ravioli al vapore di verdure, spaghetti di soia con verdure, alghe giapponesi e i classici del sushi, possibilmente senza esagerare con la salsa di soia. Se si sceglie di mangiare sano all’all you can eat, sicuramente saremo anche più vicini alla tradizione giapponese, per la quale il sushi è un piatto che non solo non fa ingrassare, ma anzi fa bene.

Gli all you can eat alternativi: tutto bene finché…

Esistono anche altre tipologie di ristoranti simili. Pensiamo che all you can eat sia sinonimo di sushi solo perché per la pizza preferiamo usare l’espressione “giro pizza”. Ma esistono anche pizzerie all you can eat al trancio, nonché altre tipologie di ristorante.

In questo caso è inutile negarlo: si tratta di un super sgarro da fare il meno frequentemente possibile. Questo per via dell’apporto elevato di carboidrati raffinati che si introducono (alla fine si mangia più dell’equivalente di una pizza intera).

Resta tuttavia ovvio che il confine tra sgarro e suicidio salutistico è ben tracciato. Un conto è chi si abbuffa di margherita e verdure grigliate, un altro è chi esce dalla pizzeria con due etti di salame piccante, un etto di salsiccia, uno di würstel e altri due di patatine dentro allo stomaco, magari pure annacquate da un boccale di birra.

Per quanto riguarda gli all you can eat di carne, questo sono decisamente bocciati: la carne è un alimento che ha il suo costo e se è vero che si ottiene ciò per cui si spende… ogni altra considerazione è superflua.

Lo stesso discorso vale anche per il sushi ma, a meno di non recarsi in uno sperduto ristorante di periferia dove a 8 euro hanno il coraggio di servire la pietanza nipponica, in un locale medio da 18-20 euro non si dovrebbero correre grossi rischi.

Ma sulla carne il discorso cambia, se contiamo anche quanto sia un alimento da mangiare con moderazione, non ci sembra certamente la scelta più valida per la propria salute.

La regola del buonsenso

L’ultimo ovvio consiglio consiste nel buon senso e nel non esagerare, per quanto l’all you can eat sia un richiamo irresistibile, per avere un’idea di abbondanza che spezzi la monotonia e che allo stesso ci riempia il giusto, basterebbe ordinare una porzione di ogni piatto diverso. 

Assaggiando piatti differenti, varieremo comunque gli alimenti, ridurremo il rischio di sprechi, e saranno tutti più contenti: noi, la nostra linea e i ristoratori!

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