Salute

3 Rimedi contro i dolori quotidiani…e da quarantena

Con l’inverno alle porte e nonostante la paura del Covid, molte persone sono tornate in palestra, nelle sale da ballo, sul tatami, in piscina e così via, a testimonianza del fatto che la voglia di riprendersi cura di se stessi è una priorità.

Non solo perché si ha voglia di tornare alla normalità – e in un certo senso l’estate ce lo ha permesso -, ma credo sia soprattutto la voglia di tornare a sentirsi bene e attivi ad essere predominante.

Credo sia giusto dal profilo funzionale e sacrosanto da quello umano.

Ora, non sappiamo come saranno i prossimi mesi, ma sappiamo che lo scorso inverno e il lockdown ci avevano lasciato in eredità dolori e calo di forma fisica.

Vediamo alcune semplici indicazioni per superarli e possibilmente prevenirli, visto che in parte li conosciamo.

Esperienze precedenti

Durante il passato lockdown gran parte della popolazione ha utilizzato lo smart working, modalità operativa di fronte alla quale pochi erano preparati.

Per necessità o per scelta molte persone continueranno ad utilizzarlo anche nei prossimi mesi.

Infatti, tra gli occupati quasi il 40% svolge attività di cura verso figli piccoli o parenti non autosufficienti (dati ISTAT).

Inoltre, da un’indagine del sindacato sul lavoro agile, è emerso che più del 50% vorrebbe proseguirlo anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria (che, ricordiamolo, il premier Conte proprio in questi giorni, ha dichiarato fino a fine gennaio).

Tutto ciò spiega perché durante la quarantena dei mesi scorsi, complici l’utilizzo pressoché costante di posture errate, ovviamente davanti al pc, ma anche sul divano e l’inattività fisica, abbiano fatto aumentare le problematiche dolorose a collo, spalle e soprattutto schiena.

E’ altresì noto che il mal di schiena, soprattutto lombare, è un disturbo frequente in età adulta, con massima incidenza fra i 40 e i 50 anni di età; circa l’80% della popolazione ne è colpito almeno una volta nella vita (dati del Ministero della Salute).

Terminato il confinamento, in estate c’è stata l’occasione di muoversi di più, ma è bene avere alcune indicazioni utili e semplici per i mesi a venire.

Sia per chi non avrà la possibilità di usufruire di un programma di riavvio dell’attività fisica in piscina o in palestra, per esempio, ma anche per coloro che vogliano invece ripartire senza rischiare lesioni a muscoli e legamenti. 

1) La postura

benefici corretta postura

Se dobbiamo lavorare al pc, non stare accartocciati sul divano, né seduti sul bordo della sedia, con solo le mani appoggiate sul tavolo ed il collo allungato verso il monitor.

E’ opportuno stare seduti su una sedia che non ci faccia sprofondare ed è bene sedersi indietro, con la schiena appoggiata allo schienale.I piedi devono essere posati a terra, la testa in linea con la schiena stessa e le braccia sostenute dal tavolo.

Evitare di utilizzare il pc in modo tale da dover ruotare la testa e il collo per guardare il monitor.Sistemare tastiera e monitor in posizione frontale, all’altezza dello sguardo.

In mancanza di altro, si possono usare libri o scatole per variarne altezza e inclinazione.

Anche la postura migliore, comunque, non va mantenuta per un periodo troppo lungo e, dopo una o due ore al pc, bisogna alzarsi e sciogliersi un poco: fare stretching, muovere testa, collo e spalle, camminare per casa e, meglio ancora, uscire a prendere un pò d’aria.

Se possibile, alternare le attività: ad esempio lavorare al pc, fare faccende domestiche, giocare coi figli, curare piante o animali.

2) Le attività casalinghe più comuni

  • Trasportare pesi: la cosa migliore sarebbe usare un carrellino; in mancanza di questo, cercare di suddividere i pacchi in due parti o meno uguali e trasportarne uno per mano, anziché un unico pacco da trasportare in modo asimmetrico con una sola mano (vale anche per le borse della spesa!). Se si tiene spesso in braccio un bimbo, cercare di alternare un braccio e l’altro, così come se lo si solleva da terra, piegare le ginocchia abbassandosi sulle gambe.
  • Stirare: ormai stirano anche gli uomini!! Comunque, regolare l’altezza dell’asse da stiro, in modo da tenere la schiena dritta e distribuire il peso del corpo alternando una gamba davanti all’altra.
  • Alzarsi dal letto: ruotare su un fianco e far scendere prima le gambe verso il pavimento e poi alzare il busto, spingendosi con le braccia. Per sdraiarsi fare la manovra contraria.

3) L’attività fisica

Va ripresa con gradualità, iniziando con una mezz’oretta tre giorni alla settimana, per poi aumentare in frequenza ed intensità.

Camminare nei parchi, lungo un argine o in una strada poco trafficata; in città lasciare l’auto e andare in bicicletta, se possibile. Vanno bene anche le scale del condominio, piuttosto che l’ascensore!

E’ importante usare una scarpa di buona qualità, aspetto spesso trascurato, sia per questioni di prezzo che “modaiole” ed invece avere una scarpa con pianta larga e suola antiscivolo, che accolga bene il piede e ammortizzi l’impatto sul terreno, è fondamentale!

Prima e dopo l’attività fisica è importante fare stretching per preparare e defaticare la muscolatura. Altrettanto importante è non pretendere troppo e tutto subito: il nostro corpo ha i suoi tempi e dobbiamo imparare a rispettarli.

Conclusione

In assenza di problematiche particolari, tutto ciò può bastare a svolgere un’efficace azione preventiva rispetto ai dolori più comuni della vita quotidiana, causati da inerzia e cattive posture.

Lascia un commento e partecipa alla discussione

Iscriviti alla newsletter